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Crisi nella Virtus Ragusa, lascia coach Di Gregorio: ma era uno scherzo ben costruito

La beffa del pesce d'aprile non ha risparmiato neppure la prima squadra di basket maschile della città

02 Aprile 2026, 02:31

02:40

La SuperConveniente Ragusa gioca di squadra e torna al successo in trasferta

Coach Massimo Di Gregorio

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Per qualche ora, nell’ambiente della Virtus Ragusa, si è respirata l’aria pesante di una crisi inattesa, quasi una fenditura improvvisa nel cuore della stagione. Una comunicazione dai toni ufficiali, diffusa con apparente chiarezza e senza margini di interpretazione, annunciava le dimissioni dell’allenatore Massimo Di Gregorio. La notizia, arrivata come un fulmine, ha spiazzato tifosi e addetti ai lavori, alimentando dubbi sul futuro immediato della squadra e lasciando intravedere un passaggio delicato, presentato come inevitabile e maturato nelle ultime ore per ragioni personali non più conciliabili con l’impegno richiesto dal ruolo.

A rendere tutto ancora più credibile erano state le parole attribuite allo stesso tecnico: un messaggio composto, rispettoso, carico di gratitudine verso società, staff e giocatori, con il tono di chi chiude un ciclo con dignità e affetto. Anche la società, attraverso una nota firmata dalla presidente Sabrina Sabbatini, sembrava confermare la versione: dispiacere per i tempi e le modalità, ringraziamenti sinceri e l’impegno a individuare rapidamente una soluzione tecnica adeguata. Il contesto, inoltre, sembrava perfetto per una transizione: il turno di riposo imminente avrebbe permesso di gestire il cambio senza scosse.

Tutto tornava. Forse fin troppo. Perché proprio quando la notizia iniziava a sedimentarsi, è arrivato il colpo di scena: nessuna dimissione, nessuna frattura, nessun addio. Solo un abilissimo scherzo di Pesce d’Aprile, costruito con cura, calibrato nei dettagli, capace di ingannare anche gli osservatori più attenti e di far immaginare, per qualche ora, uno scenario completamente diverso per la Virtus Ragusa. La realtà, invece, è rimasta solida e immutata: Massimo Di Gregorio resta alla guida della squadra, il progetto tecnico prosegue senza interruzioni e la stagione continua il suo percorso naturale.

A posteriori, un indizio forse avrebbe dovuto far riflettere: un addio così improvviso, silenzioso e fuori tempo, non sarebbe mai stato nello stile di Di Gregorio. Ma la forza dello scherzo è stata proprio questa: costruire un racconto plausibile, coerente, perfettamente incastrato nel momento della stagione. Un gioco che ha fatto sorridere, ha sorpreso e ha ricordato che, anche nello sport, la passione passa anche da queste parentesi leggere, capaci di spezzare la tensione e di unire la comunità attorno a un sorriso condiviso.