Sport
Il Ragusa calcio nega l'accesso a una emittente regionale: scoppia la polemica
Video Regione denuncia la mancata possibilità di esercitare il diritto di cronaca durante il derby con il Modica. Il fatto portato anche sul tavolo della Lnd
Le ore successive al derby tra Ragusa e Modica, disputato ieri pomeriggio allo stadio Aldo Campo, sono state segnate da strascichi polemici che hanno rapidamente acceso il dibattito tra tifosi, dirigenti e addetti ai lavori.
La partita, già caricata da attese e tensioni per il divieto di trasferta imposto ai sostenitori rossoblù e per il clima acceso che aveva accompagnato la vigilia, ha lasciato dietro di sé una serie di contestazioni e recriminazioni che stanno animando il post‑gara.
Il caso, adesso, riguarda l'accredito negato da parte del Ragusa Calcio a Video Regione, la testata che si è vista impedire l’accesso alla gara della squadra azzurra (si giocava infatti all'Aldo Campo) senza alcuna motivazione formale. Un episodio che apre un fronte delicato sul rapporto tra società sportive e operatori dell’informazione, toccando principi fondamentali come il diritto di cronaca e la libertà di informare.
Secondo quanto ricostruito, in occasione del match di ieri in casa del Ragusa Calcio, la società azzurra avrebbe rifiutato l’accredito stampa richiesto dalla troupe di Video Regione senza fornire spiegazioni specifiche. Un diniego che ha spinto la Direzione dell’emittente a contattare telefonicamente il presidente del club. L’interlocuzione, tuttavia, non solo non ha chiarito le ragioni del rifiuto, ma si sarebbe distinta per toni giudicati inappropriati, aggravando ulteriormente la situazione.
Il risultato è che una redazione locale, impegnata da anni nel racconto del territorio e dello sport cittadino, si trova impossibilitata a svolgere il proprio lavoro sul campo, con un danno diretto per i telespettatori e per i tifosi, privati di un’informazione super partes e costante.
L’amministratore unico e la direzione di Video Regione hanno espresso rammarico per l’accaduto, stigmatizzando ogni comportamento che ostacoli l’attività giornalistica. La vicenda è stata formalmente segnalata agli organismi di categoria — Ordine dei Giornalisti, Assostampa e Ussi — e, per conoscenza, alla Lega Nazionale Dilettanti, affinché vengano valutati eventuali profili deontologici e regolamentari.
Video Regione, da parte sua, prende atto dell’accaduto e ribadisce che continuerà a garantire un’informazione indipendente, corretta e professionale, nel rispetto dei cittadini e dei principi che regolano la libera stampa.